Tagly: il mondo nerd nel taglio laser

Quando si ha un’idea in cui si crede molto, inizialmente si tace. Si mantiene il segreto e si aspetta il momento giusto. Un po’, per paura del giudizio degli altri. Un po’, per semplice scaramanzia.

Ho deciso di raccontare di Tagly, il progetto di Eugenio Malavasi, perché rappresenta l’esempio di un procedimento creativo e produttivo nato da un’idea che non è rimasta a prendere polvere nel cassetto del vorrei ma non posso.

Ho sempre pensato che quando un giovane decide di lasciare il lavoro e di buttarsi a capofitto in un progetto, è perché nella vita manca qualcosa. In realtà, quando l’ho chiesto a Eugenio, lui mi ha risposto che non gli mancava niente. Voleva però creare qualcosa da zero. E così ha fatto.

Eugenio è un ragazzo di trent’anni cresciuto a Mirandola, una cittadina in provincia di Modena di circa ventimila abitanti. Se chiedete delle sue passioni, Eugenio risponde con chitarra elettrica e Il Signore degli Anelli. La chitarra elettrica c’è ma è un sottofondo musicale; Il Signore degli Anelli, invece, se lo è portato fin dentro al suo nuovissimo progetto: Tagly.
Infatti, il filo conduttore è il mondo nerd: serie tv, videogiochi, cinema.

Tagly è una startup made in Italy che si occupa di taglio laser in metallo, partendo dai disegni forniti dagli artisti che decideranno di collaborare al progetto. Infatti, alla base di Tagly c’è l’idea di una cooperative design: gli artisti possono inviare – tramite l’Artist Area del sito – i loro disegni che verranno tagliati a laser (il risultato finale è quello che vedete qui sopra). Per ogni tagly venduto, l’artista riceverà un compenso del 5%. In più, tramite dei video tutorial disponibili sul sito, è possibile vedere da vicino che cosa accade al disegno durante un taglio laser, che, ricordiamolo, procede per sottrazione.
Del taglio e dell’assemblaggio delle cornici si occupano due aziende italiane, mentre dell’installazione delle luci led si occupa lo staff di Tagly.

L’idea di Eugenio è quella di incentivare l’imprenditoria giovanile e di riconoscere il valore degli artisti emergenti e non, arricchendo la nostra società grazie ad un circolo virtuoso.

Per tanto tempo, Tagly è stata un’idea. Adesso, invece, esiste anche nel mondo reale ed è pronta a conquistare dei punti espositivi in Toscana ma anche in Emilia (perché si torna sempre dove si è stati bene!)

Se eravate in cerca di ispirazione o di un DAI DAI DAI alla René Ferretti, qui molto probabilmente lo avete trovato. A volte dobbiamo fidarci del nostro istinto, lasciare che un’idea ci ossessioni e aprire quel cassetto dei progetti abbandonati perché non abbastanza meritevoli. Tanto lo so: tutti ne abbiamo uno.

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