Nodi: istruzioni per l’uso

Facciamo finta che questo sia il foglio illustrativo dei medicinali. Oppure un libretto delle istruzioni per montare la lavatrice.

Durante queste settimane di chiusura forzata all’interno delle mura domestiche – con coinquilini obbligati – sarà capitato più o meno a tutti di ricalcolare il percorso e magari di cambiare direzione.

Una specie di orienteering. Come alle scuole elementari, quando la maestra ti metteva in mano una bussola e una mappa e ti diceva:

Toh! Vai a cercare il tesoro. Ma non ti perdere!

Scrivo questo bugiardino per mettere nero su bianco quello che di buono ho tratto da questa quarantena. Perché, nonostante tutto, mi ha lasciato davvero qualcosa di buono.

Qualche sera fa ho avuto un PENSIERO PROFONDO.

Non ridete ché vi sento!

Quando capita fisso per un attimo il vuoto, faccio un sospiro e strattono Gianluca. “Oh, ho avuto un pensiero profondo. Lo vuoi sapere?”
E allora glielo spiego.



Ecco, Gianluca ha sempre avuto questo ruolo. E’ un raccoglitore di pensieri profondi, li archivia in qualche suo cassetto segreto e quando sono nel panico li ritira fuori e me li rispiega.

Il pensiero profondo di quella sera è stato questo: scrivere.

Non ho mai avuto il coraggio di dire ad alta voce e di ammettere a me stessa che io da grande vorrei scrivere.

Perché? Perché è come andare in terapia a costo zero.

L’estate scorsa ho pensato seriamente di parlare con una psicologa di tutti quei nodi che ho nella testa e che da sola non riesco a districare. Ma siccome non navigo nell’oro, ho cambiato idea e ho cominciato a pettinare i nodi, descrivendoli con carta e penna.

Guardare al microscopio è stato doloroso ma ha reso tutto più chiaro e per qualche mese mi sono sentita più leggera.
Ho elencato tutte quelle frasi e parole che vengono giustificate con dice così, ma non lo pensa veramente.
Il problema è che quello che viene detto rimane, si aggroviglia e forma un altro nodo.

Durante la quarantena è capitato spesso che i nodi si ingrossassero di nuovo e che mi mettessi seduta in giardino a fissare il glicine senza pensare.

Ho soppesato le mancanze e i legami. E ho ricominciato a scrivere.


Poi il pensiero profondo è andato avanti ed è stato a quel punto che ho preso la decisione di creare questo spazio.

E’ stato come tirarsi uno schiaffo a cinque dita sulla faccia.

Mi sono fatta un discorsetto tra me e me, dicendomi di smettere di dire cazzate e di scrivere tutti i giorni se davvero è questo quello che voglio.

Basta aspettare. Basta lamentarsi. Basta dirmi sempre di no.

Mi sono sempre autosabotata. Perché è più semplice e molto più veloce.

Tanto non sono capace. Poi chissà cosa penserà chi ti legge e così via.

Ma mi sono rotta i coglioni.
Finché non provo non posso saperlo.

Ecco perché questo è il nostro libretto delle istruzioni. Un nuovo pettine per i nodi. Perché qui potenzialmente potrebbe esserci scritto di tutto e io farò finta che nessuno venga mai a leggerlo.

2 pensieri riguardo “Nodi: istruzioni per l’uso

  1. Ho immaginato quel nodo che di giorno in giorno cresceva, e la frustrazione nel guardarlo e rendersi conto che l’unico ostacolo nel pettinarlo siamo noi stessi… l’ho visto!!! La bravura di uno scrittore sta proprio nel catapultarti nel suo mondo, perché spiegarlo sarebbe troppo difficile ma fartelo vivere forse lo è un po meno… La vita a volte sembra più difficile che facile, e un libretto delle istruzioni e quello che serve , Grazie @unacosapiccolamabuona

    Piace a 1 persona

Rispondi a ambraa2020 Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...